tutto sull' olio motore
ho trovato su un sito il post di un certo sp-import che spiegava le sigle api acea e jaso e per tanto le riporto qui x valutare la qualità di un olio motore. Ogni motore come ben sappiamo ( sappiamo ??? ) viene lubrificato da olio con determinate caratteristiche, la scelta di un determinato tipo di olio dipende da molti fattori, cmq in genere le case costruttrici ci forniscono le generalità dell'olio da usare e le varie applicazioni. L'olio và scelto in base alle temperature di utilizzo, al tipo di utilizzo e alla frequenza della sua sostituzione e per specifiche, difatti non tutti gli olii possono andar bene per la nostra motina in quanto alcune specifiche non vanno molto daccordo con il fabbisogno dei nostri bei motorelli. Le specifiche possono essere americane (API) od europee (ACEA), ed ultimamente si fà spazio anche quella japposotta (JAMO), queste specifiche stanno ad indicare il livello di test qualitativo superato dall'olio, i migliori attualmente sono i contrassegnati API SG o API SH o API SJ ( di cui API stà per American Petroleum Institute e le lettere S= service(motori a benzina) e la lettera seguente indica il livello di qualità in ordine crescente dalla A alla Z) per le specifiche americane, ACEA A2 o A3 ( di cui ACEA stà per Association des Constructeurs Europeans d’Automobiles mentre la lettera A=motori a benzina ed il numero seguente indica il livello qualitativo da un minimo di 1 ( olio di medio bassa qualità) a un massimo di 3 (olio di ottima qualità) per quella europea, per quella japposotta non li sò e mi sento un pò ignorante ....... ma una volta individuata la specifica giusta bisognerà trovare la gradazione giusta e del tipo giusto, ciò dipende da i fattori sopra elencati, temperature di esercizio ed ambientali e frequenze di sostituzione. In genere su moto stradali con motori ad alte prestazioni ( come la maggior parte oramai ) si consiglia un olio sintetico o semisintetico questo perchè rispetto a d un olio minerale riesce a mantenere le proprietà per molto più tempo e quindi di essere più longevo e più permissivo alle nostre strapazzate domenicali, per la scelta della gradazione di viscosità dobbiamo far riferimento al manuale di uso e manutenzione della moto ed attenerci alla scala riferita alla temperatura esterna, più sarà bassa la temperatura più sarà basso il primo numero ( al variare della temperatura la densità dell'olio tende a cambiare, nel particolare a temperature più fredde temnde ad essere molto più denso, mentre a temperature elevate tende a diventare più fluido; questo grado di viscosità viene denominato SAE (Society of American Engineers) seguito da due cifre divise dalla lettera w, ad esempio SAE 10w50 dove la prima cifra stà a significare la viscosità a freddo e quindi più la cifrà è bassa più sarà fluido a temprature fredde, mentre la seconda cifra indica la resistenza al calore e naturalmente più sarà alta più manterrà la sua viscosità all'aumentare della temperatura). La JASO = Japanese Automobile Standars Organisation che riunisce i costruttori moto HONDA SUZUKI YAMAHA, ha emesso le specifiche per il campo motociclistico e si suddividono in: JASO FA=Qualità media, FB=Qualità buona, FC=Qualità ottima altro post preso da un sito: L’olio motore principalmente deve svolgere 2 funzioni basilari: raffreddare e lubrificare. L’olio, che di per sé è un lubrificante, ha infatti anche l’importantissimo compito di raffreddare quelle parti del motore che non sono direttamente a contatto con il circuito di raffreddamento principale (come ad esempio i pistoni) e, nei modelli più datati (quelli definiti a raffreddamento misto “aria/olio”), ha una vera e propria funzione di “liquido di raffreddamento”. La funzione lubrificante è quella più intuitiva ma dedico comunque qualche riga di questo articolo a spiegarne un po’ più approfonditamente il significato. Il nostro caro (e spesso costoso) olio ha infatti il compito di far galleggiare i vari componenti creando una patina viscosa tra le superfici di contatto. In sostanza pensate all’albero motore di una Yamaha R6 lanciata a tutto gas sul rettilineo del Mugello a 15.000 giri. Se questo albero non fosse lubrificato ottimamente l’attrito tra albero/banco e albero/bielle creerebbe un innalzamento mostruoso della temperatura con conseguente grippaggio e fusione dei componenti. L’olio ha poi una funzione protettiva (ruggine e ossidazione) e detergente (pulizia delle morchie e dai residui). Detto questo credo che possiamo iniziare a parlare di come è fatto un olio. L’olio è composto da 2 elementi: BASE ed ADDITIVI La base è quella più “sponsorizzata” e può essere minerale, sintetica o semisintetica. Minerale -> ricavata direttamente dalla raffinazione del petrolio grezzo o da sostanze presenti in natura. Sintetica -> ricavata totalmente da molecole costruite in laboratorio. Semisintetica -> ricavata dal miscuglio delle due di prima. (la normativa vigente garantisce che per definire un olio “semisintetico” la parte sintetica deve essere almeno il 25% del totale, prima ne bastavano poche gocce). Gli additivi sono meno conosciuti e vengono presentati al pubblico come “accessori” dell’olio, in realtà un olio che non abbia nessun additivo, ci farebbe grippare dopo pochi metri (i primi additivi risalgono agli anni ‘30). Alcuni di essi hanno potere antiossidante, detergente, antiusura, antischiuma, magnetico, multigrado…ecc. Ora giochiamo un po’ con i numeri. La numerologia dell’olio prevede principalmente due sigle SAE (la più conosciuta) ed API (che non c’entra nulla con il bue egizio). SAE: La specifica SAE (Society of Automotive Engineers) è sinonimo di temperatura e viscosità (da non confondere con la densità, che è una cosa molto diversa). L’ideale è un olio che sia poco viscoso a freddo per lubrificare ( e quindi scorrere) velocemente il motore in accensione, ma anche abbastanza viscoso a caldo per garantire una adeguata lubrificazione / galleggiamento (restare attaccato alle superfici ). La sigla è composta da 2 numeri separati dalla lettera W. I numeri indicano appunto la viscosità 5-10-20 ecc. , un olio 5 è meno viscoso di un olio 20 quindi scorre meglio ma lubrifica / protegge peggio…ok? ….facciamo un esempio: Olio con sigla 5W 50 che vuol dire???? Serve lo spelling!!! 5 -> prendiamo l’olio, lo mettiamo a – 18° e misuriamo la viscosità, in questo caso 5, quindi è un olio che scorre bene a temperature molto basse (unità di misura è il centipoises). W -> vuol dire Winter (si, proprio inverno) e sta ad indicare che il numero che sta prima indica la viscosità a freddo (in questo caso il 5). 50 -> prendiamo l’olio, lo mettiamo a + 100° e misuriamo la viscosità, risultato 50, quindi è un olio che scorre male a caldo (ma questo ci interessa poco) ma protegge molto bene (questo ci interessa decisamente di più). (l’unità di misura è il centistoke ). Avrete notato che l’unità di misura tra le due temperature è cambiata….perchè? Perché l’olio ha la tendenza a diventare più fluido con l’aumentare della temperatura e quindi non è stato ritenuto conveniente utilizzare la stessa unità. Rimane invariata la regola che vuole una viscosità superiore all’aumentare del numero. In pratica non è possibile fare un confronto diretto tra il 5 a freddo ed il 50 a caldo quindi mettiamoci bene in mente che un olio 30W 30 non scorre allo stesso modo a -18° e a + 100°…ok? Bene andiamo avanti. Torniamo al nostro R6 lanciato a cannone al Mugello, se ha scelto un olio 10W 50 dovrebbe stare tranquillo sulla lubrificazione corretta del suo 600 giusto? Sbagliato! Perché? Perché la gradazione SAE ha effettuato la misurazione a +100° ma i moderni motori ad alte prestazioni portano l’olio a temperature superiori ai 150° (circa il 50% in più!!!). E qui ho scoperto l’esistenza dell’ API. La classificazione API (American Petroleum Institute) indica la qualità intrinseca dell’olio e si esprime in lettere, S per i benzina e C per i diesel seguiti da un’altra lettera che indica la qualità (SA - SB - SC.......SH - SJ ..ecc.). In pratica prendono l’olio e lo massacrano, lo tritano, lo friggono, lo centrifugano e lo torturano. Poi vedono dopo il ciclo quanto “buono” è rimasto il povero olio e gli assegnano la seconda lettera. Un olio SH ha resistito molto meglio e ha mantenuto inalterate le sue qualità in maniera superiore rispetto ad un SB. Per le moto moderne si consiglia “almeno” un SH (salvo diverse specifiche della casa). Questo ci spiega perché due oli con uguale SAE hanno magari prezzi molto differenti. Se sullo scaffale del supermercato troviamo due oli con uguale SAE e uguale API sappiamo che l’eventuale differenza di prezzo è solo un problema di “marchio”. Nella scelta dell'olio non bisogna trascurare di pensare anche alla frizione. mi spiego meglio: oltre a lubrificare e raffreddare le parti del propulsore, l'olio ha anche l'incombenza - la pesante incombenza - di lubrificare i dischi della frizione e questo porta a dover necessariamente optare per una scelta che ne tenga conto. un'olio con caratteristiche api sj, ad esempio, è senz'altro uno dei migliora in fatto di potere lubrificante/resistenza al calore/ scorrevolezza/ resistenza nel tempo all'usura. purtroppo però, va bene solo per motori che non abbiano in comune la lubrificazione con il cambio come invece è prassi normale per le moto. quet'olio, infatti, include in se degli additivi (modificatori di attrito) che producono lo slittamento dei dischi frizione e quindi non sono adatti a lubrificare il motore delle nostre "belve". sono invece adattissimi ai motori automobilistici i quali hanno la lubrificazione separata dal cambio tranne che per le vecchie mini morris le quali avevano - come le moto - il cambio lubrificato dallo stesso olio motore con il vantaggio, però, di avere la frizione a secco. qui di seguito invece c'è un link che parla di come far riscaldare il motore nel miglior modo e spiega anche tutti i processi: http://www.specialmag.it/html/news10939.shtml Ps. x i moderatori: se pensate sia inutile tenere questo post x varie ragioni cancellatelo,le mie intenzioni sono quelle di informarmi ed informare tutti su tutto. Sono degli articoli presi da alcuni siti dopo una ricerca e messi qui a titolo informativo x i "meccanici" meno esperti come me.
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